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LE NONNINE 3° episodio

le nonnine 3° episodio

Abelarda aveva quattro grandi amiche: Adalpina, Gemma, Serafina e Pola. Le cinque vecchine tutte attorno agli ottant’anni solevano conversare amabilmente del più e del meno nello stesso punto dei giardini vicino casa, alla stessa ora tutti i giorni. La sorella di Serafina anche lei in precedenza parte del gruppo, negli ultimi periodi era diventata scostante e schiva. Marilena in realtà era sempre stata molto riservata e poco dedita ai rapporti sociali, preferendo a ciò la compagnia di cani e gatti. Più per essere di poche parole che per altro, giacché Serafina aveva le sue stranezze e Adalpina degli importanti tic ad esempio, Marilena era definita anche da molte coetanee di buoni modi e presenza di tutto punto come la strana. Fin da giovane incline a riconoscersi in altri pensieri e aspirazioni, Marilena si era dedicata del tutto a studiare con anche ottimo riscontro ma per impedimenti immaginabili e la sua fragilità di fondo non riuscì a realizzarsi. Si sposò con un tale per bene e di buona famiglia e pur essendo stata una ragazza molto carina e procace né col marito né con nessuno non conobbe mai la passione e il piacere dei sensi, non sapeva nemmeno cosa davvero fossero e questo anche per l’educazione rigida e intimidatoria impartitale fin da bimba piccola. Si era sempre occcupata di tutti con dedizione. Era di una sconfinata, assoluta tristezza essere vecchi. Una voragine di soli avrei potuto e se avessi fatto se avessi osato. Si rendeva conto che la vita è una lunga gioventù ma fino a poco prima si era impedita una vita, doveva svolgere solo una serie di cose ogni giorno e sempre con l’idea di essere troppo grande per certe cose. Ora che aveva capito però era davvero molto tardi. Non potendo altro né tristezza, accettò serenamente la cosa provando un sentimento anche per quell’uomo che non aveva mai amato e da non molto volato in Cielo. Un giorno un algerino le si avvicinò mentre lei era carica di borse della spesa e sacchi come al solito. Chi era e cosa voleva? Forse una informazione? Marilena ovviamente lo notava come fosse un ragazzino, un bambino, e in ogni caso difficilmente qualcuno scambiava due parole con lei presi tutti a questi accidenti di cosini e di computer strani in mano. Invece sarebbe stata felice se qualcuno si fosse fermato a parlarle, certo non si poteva pretendere e proseguiva a camminare coi suoi acciacchi e le borse con la solita necessaria serenità.

 

le nonnine 3° ep

 

 

Il giovane Mohamed non era un tipo così strampalato o di cui temere una aggressione per il furto di borse piene di pomodori e ortaggi, giacché Marilena soleva tenere cautamente qualche banconota e qualche spiccio un po’ nel reggiseno e un po’ nelle calze, forte di un tentato scippo di molti anni prima e che le era costata una caduta e necessario riposo. Era una signora sensibile e più che la caduta sapeva emotivamente restare anche molto spaventata, più di quanto non sappia accadere in altre anziane. Poteva definirsi un tipo molto fragile e gentile, eppure non era granché ansiosa forse perché in gioventù lo era molto stata e aveva compreso quanto potesse costare una vita in sola difensiva. Mohamed il ragazzo dalla pelle olivastra e presenza notevole si offrì senza indugi di aiutarla con le borse. C’era solo di cui fidarsi: Per rubarle le borse non lo aveva ancora fatto, non erano esattamente in punto isolato dunque ci sarebbero stati testimoni eventualmente, e Marilena non avrebbe potuto essere una calamita di brutte intenzione a meno che fosse stata una evidente o nota riccastra ma su quello pure si poteva stare tranquilli specie negli ultimi anni, tornando a cercare cibo e a conservare provviste come da adolescente piuttosto che ogni tanto elemosinare qualcosina alla Caritas. Per un anziano poi i tempi son comunque sempre duri in ogni caso. Camminando piano piano il giovane aveva un aria rassicurante e le donava sorrisi bianchissimi e del calore umano. Certo chissà che brava gente di tutto modo, lui ben vestito non era certo un disperato e forse era un attore o quant’altro… indubbiamente non c’era il rischio che fosse un delinquente pronto a rapinare su un raptus disperato. Magari era uno di quei giovani prodighi a fare del bene, oppure era lui così e c’era da esserne contenti e fiduciosi.

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